Negli ultimi mesi abbiamo collaborato con CAM, importante azienda bolognese specializzata nella produzione di macchine automatiche per il packaging. Ci siamo occupati, fra le altre cose, della realizzazione delle grafiche destinate a diversi stand fieristici in tutto il mondo.
Pochi giorni fa abbiamo ricevuto le fotografie di due di questi allestimenti e abbiamo finalmente potuto vedere il risultato del nostro lavoro all’interno degli spazi espositivi.
Come abbiamo raccontato anche in un nostro precedente articolo dedicato alla comunicazione per i gruppi internazionali, quando un’azienda opera in Paesi diversi e attraverso più sedi o divisioni è importante mantenere una linea di comunicazione comune e riconoscibile. Allo stesso tempo, questa identità deve essere sufficientemente flessibile da adattarsi alle esigenze commerciali e alle caratteristiche dei singoli mercati. Questo equilibrio ha guidato anche la progettazione delle grafiche per i due stand realizzati in Polonia e in India: mantenere riconoscibile l’identità di CAM, lasciando però spazio alle esigenze delle sedi locali e dei mercati nei quali l’azienda si presenta.
Vediamo insieme i due progetti!
Stand fieristici: PCI DAYS Varsavia
Il primo progetto ha riguardato lo stand realizzato per la fiera PCI Days di Varsavia.
Lo spazio espositivo era relativamente contenuto ed era composto da due pareti di grandi dimensioni, un piccolo desk e un locale di servizio. Al centro dello stand era esposta una macchina automatica che, per dimensioni, caratteristiche e impatto visivo, rappresentava già il principale elemento di attrazione.

L’obiettivo della grafica non era quindi quello di aggiungere numerosi messaggi, ma di creare una cornice visiva capace di attirare l’attenzione senza entrare in competizione con il prodotto. Era necessario trovare una soluzione pulita, elegante e immediatamente riconducibile all’attività dell’azienda. Abbiamo scelto di riprendere due delle grafiche già utilizzate per Interpack 2026, adattandole alle dimensioni e alla struttura del nuovo stand. Le immagini, caratterizzate da uno stile tecnico e creativo, risultavano particolarmente efficaci sia da vicino sia a distanza, diventando un segnale visivo capace di accompagnare i visitatori verso lo spazio CAM.
Questa scelta ha permesso di ottenere un allestimento sobrio ma riconoscibile, nel quale la grafica richiamava chiaramente il mondo delle macchine automatiche e del packaging senza appesantire l’ambiente. Il riutilizzo e l’adattamento della linea sviluppata per Interpack hanno inoltre rafforzato la continuità visiva tra le diverse fiere. Pur trattandosi di spazi, Paesi e occasioni differenti, il brand ha mantenuto un’identità stabile e facilmente riconoscibile.

Pharma Pro & Pack Expo, Hyderabad
Per il secondo progetto ci spostiamo in India, alla fiera Pharma Pro & Pack Expo.
In questo caso lo stand era più ampio e articolato, con diversi spazi dedicati all’accoglienza dei visitatori, tavoli per gli incontri e una zona con poltrone e divanetti. Anche qui le macchine automatiche erano le vere protagoniste dell’allestimento. Erano state posizionate nella parte anteriore dello stand, in modo da essere immediatamente visibili.

Rispetto allo stand di Varsavia, era però necessario sviluppare anche due grafiche esterne capaci di comunicare in modo chiaro le attività dell’azienda e alcuni servizi specifici della filiale indiana di CAM.
Il primo pannello, collocato sul lato frontale, presentava una comunicazione più istituzionale, ma allo stesso tempo orientata alla vicinanza con i clienti. Questo concetto veniva sintetizzato dallo slogan “Your Professional Neighbours”, pensato per trasmettere competenza, presenza sul territorio e disponibilità.
Il secondo pannello esterno era invece dedicato a Program D, uno dei servizi centrali della filiale indiana. Program D è un programma rivolto alla personalizzazione e all’assemblaggio su misura dei macchinari commercializzati dall’azienda.

Anche gli spazi interni sono stati differenziati graficamente in base alla loro funzione.
Nella zona bar sono state utilizzate immagini ad alto impatto estetico, dedicate alle macchine in funzione e alle due principali linee di prodotto che CAM desiderava promuovere durante la manifestazione. Le immagini contribuivano a rendere l’ambiente più dinamico e a raccontare visivamente il funzionamento e le caratteristiche delle soluzioni esposte.
Nell’area dedicata agli incontri, arredata con divanetti e poltrone, si è invece scelto di dare maggiore spazio alla linea grafica coordinata già utilizzata in altre fiere. Sono state quindi realizzate cinque immagini, successivamente installate all’interno di pannelli luminosi. Il risultato finale ricordava quasi una piccola galleria d’arte. Una sequenza ordinata di immagini nelle quali le rappresentazioni grafiche delle macchine automatiche valorizzavano le competenze, le tecnologie e le diverse attività di CAM.
Una linea grafica capace di accompagnare CAM in fiere differenti
Questi due progetti dimostrano come una grafica coordinata non debba necessariamente produrre stand identici. Al contrario, deve costruire un sistema visivo abbastanza solido da rendere l’azienda riconoscibile e, allo stesso tempo, abbastanza flessibile da adattarsi a spazi, mercati e obiettivi commerciali differenti.
Riprendere colori, immagini, stile compositivo e logiche visive già utilizzati in altre manifestazioni permette di creare un filo conduttore tra le diverse partecipazioni fieristiche. Un visitatore, un cliente o un partner può così riconoscere CAM anche in contesti internazionali molto distanti tra loro, percependo un’identità aziendale ordinata, stabile e coerente.
Coerenza, però, non significa abbondanza. In uno stand non è sempre necessario riempire ogni parete con testi, claim, fotografie e informazioni. Spesso una grafica essenziale, costruita attraverso pochi elementi ben selezionati, riesce a comunicare in modo più efficace e a rendere l’ambiente più elegante e leggibile.
Questo principio diventa ancora più importante negli stand CAM, dove le macchine automatiche devono rimanere le protagoniste. La grafica non deve sovrastarle, ma accompagnarle. Deve attirare il visitatore, rafforzare il brand e creare la giusta atmosfera, lasciando poi che siano la tecnologia, il movimento e le caratteristiche dei macchinari a raccontare il vero valore dell’azienda.





