Quando si realizza un progetto grafico torna un grande dubbio: meglio scegliere stampa o digitale?
Nonostante i cambiamenti tecnologici, oggi come ieri la risposta è sempre netta e definitiva: dipende.
I materiali di comunicazione non svolgono tutti la stessa funzione. Brochure, flyer, presentazioni, cataloghi e bilanci non sono semplicemente “stampati o online”: sono strumenti che vivono in contesti diversi, con tempi diversi e obiettivi diversi.
Capire quando usare la carta e quando il web è parte integrante della strategia e non dipende solamente dai costi.
La stampa oggi: meno quantità, più significato
L’attenzione agli aspetti ecologici ha fatto grandi passi avanti: siamo molto più consapevoli di ieri di quanto sia importante l’impatto sull’ambiente della stampa. Inoltre i costi della carta sono esplosi negli ultimi anni. Questi due fattori, per altro legati fra loro, hanno profondamente cambiato il nostro rapporto con la stampa.
Stampare non è più (o non dovrebbe più essere) un gesto automatico: quando scegliamo la carta oggi, lo facciamo perché serve davvero.
La stampa funziona ancora benissimo quando:
- c’è contatto fisico (fiere, eventi, showroom);
- vogliamo lasciare qualcosa in mano a chi legge: qualcosa di duraturo e tangibile;
- il materiale ha un valore di rappresentanza o di autorevolezza.
Una brochure ben progettata o un bilancio di sostenibilità stampato con cura, comunicano solidità, attenzione al dettaglio, identità. Magari non si stampa più un catalogo completo, poco fruibile e costoso, ma si possono stampare determinate schede prodotto quando si è a un evento o una fiera.
Volantini usa e getta e biglietti da visita sono sostituiti da mail e QR, ma un bell’oggetto di cartotecnica è ancora un buon metodo per ottenere un effetto wow e diventare memorabili, che non ha veri sostituti virtuali.
Proprio perché non ha più senso stampare tutto, sempre, per tutti, ciò che stampiamo deve avere più significato. Ha valore se rimane sulla scrivania del cliente, in uno scaffale o in cassetto e può venir visto o sfogliato anche dopo settimane o mesi. Se viene cestinato prima di tornare in ufficio, meglio una mail.
Un materiale stampato che viene conservato, consultato, valorizzato nel tempo è spesso più sostenibile di una stampa massiva e poco pensata.
Il digitale: veloce, aggiornabile, misurabile
Il web ha cambiato il ruolo di molti materiali tradizionali.
Oggi:
- le presentazioni sono spesso pensate per essere viste a schermo, condivise, aggiornate;
- i cataloghi diventano strumenti dinamici, navigabili, filtrabili;
- i bilanci si trasformano in documenti consultabili, interattivi, accessibili nel tempo;
- i flyer diventano landing page, DEM, contenuti social.
- i biglietti da visita diventano QR o contatti via bluetooh
Il digitale vince quando la differenza la fanno:
- la rapidità;
- l’aggiornamento continuo;
- la tracciabilità (cosa viene letto, scaricato, condiviso);
- la distanza;
- l’accesso da più canali e dispositivi.
Non sostituisce la carta ovunque: la libera da compiti che oggi svolge meglio il digitale.
Non è stampa vs web, è contesto vs obiettivo
Il punto non è scegliere un supporto, ma definire una strategia e assegnare ad ogni materiale un ruolo specifico a seconda degli obiettivi e del punto di contatto con il cliente.
Un esempio classico:
- in fiera: un invito pregiato, una brochure stampata essenziale, chiara, memorabile;
- dopo la fiera: approfondimenti online, schede tecniche, contenuti aggiornati.
La comunicazione funziona quando ogni strumento fa una cosa sola, ma la fa bene.
Una comunicazione più matura
Oggi la vera differenza non la fa il mezzo, ma la consapevolezza con cui lo si usa.
Carta e digitale non sono alternative, ma parti di uno stesso ecosistema. Vanno pensate come parti integranti di una customer journey completa, che deve presidiare tanti punti di contatto in maniera differente e per scopi via via diversi man mano che cambiano gli obiettivi.
Un ecosistema in cui ogni progetto va pensato partendo da una domanda semplice, ma fondamentale:
A cosa serve davvero questo materiale?
Quando la risposta è chiara, anche la scelta del supporto lo diventa.
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